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I bambini e le allergie di primavera

Con l’arrivo della primavera e del primo caldo, i bambini hanno voglia di starsene fuori e di giocare all’aria aperta. Ma cosa succede se nostro figlio soffre di rinite allergica?

Cos’è la rinite allergica e come si manifesta

La rinite allergica è una reazione allergica, a carico delle cavità nasali, ad una sostanza inalata. Questa patologia si manifesta essenzialmente nell’età scolare e si può riconoscere per la sua specifica sintomatologia: in certi periodi dell’anno, corrispondenti alle stagioni di impollinazione di certe piante ( es. graminacee, cipressi, betulle), il bambino inizia a starnutire frequentemente e ad avvertire prurito al naso. A questi sintomi si può aggiungere una fastidiosa congiuntivite.
Per diagnosticare la rinite allergica, su consiglio del pediatra e dell’allergologo, si può eseguire un test cutaneo o un esame del sangue.

Come si cura la rinite allergica

La prima cosa da fare per prevenire la reazione allergica è evitare l’allergene. Ovvio che, nel caso si tratti del polline è praticamente impossibile starne alla larga visto che si trova nell’aria. Se, però, il responsabile dell’allergia è l’acaro della polvere, che si trova sostanzialmente nei luoghi in cui trascorriamo più ore come il letto o il divano, possiamo ricoprire cuscini e materassi con rivestimenti antiacaro che non lasciano passare l’allergene.
Un’altra soluzione è il cortisone in spray per via nasale. Considerati gli eventuali effetti collaterali del cortisone, state attente alla frequenza con cui somministrate il farmaco al bambino. Lo spray può essere sostituito con degli antistaminici che vanno presi per tutta la durata della manifestazione sintomatica.

Chiedete informazioni più specifiche al pediatra e non preoccupatevi: passerà!

 

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