Home / Cura del bambino / L’importanza di giocare sin dai primi mesi

L’importanza di giocare sin dai primi mesi

Durante la prima infanzia il gioco dei bambini è un vero e proprio lavoro, una tecnica fondamentale per esplorare l’ambiente che li circonda e imparare a diventare grandi. La grande curiosità del bambino, il suo interesse verso tutto quello che lo circonda, la voglia di manipolare oggetti, etc, diventa tutto un gioco.

Il gioco come esercizio psicofisico

Il gioco, durante i primi mesi di vita, dal 4° al 6° mese, è essenzialmente un esercizio psicofisico, che sviluppa muscoli e cervello, coordinazione e memoria, capacità sensoriali e intelligenza. Uno dei suoi giocattoli preferiti, prima che inizi a gattonare, è il proprio corpo, che prende e manipola lanciando piccoli gridolini di gioia: scopre i propri piedini, le proprie manine, inizia a scalciare perchè scopre le gambine e mette le manine in bocca perchè scopre anche la bocca. Il suo corpo è tutta una piacevole scoperta.

Più tardi quando inizia a muoversi e a gattonare, inizia a manipolare tutti gli oggetti, prova a lanciarli e non accetta più volentieri il vostro aiuto, cerca la vostra approvazione, il vostro incoraggiamento.Predilige gli oggetti colorati, le forme in movimento, per questo è attratto da farfalle che girano e dondolano sulla culla, adora i carillon e i sonagli.

Dal 5°-6° mese inizierà e imparerà a colpire per coordinare occhi e mani, per questo sono indicati giocattoli come gli anelli di plastica, cubi di gomma, palle e oggetti di gommapiuma, animaletti in plastica per il bagnetto, tutti di dimensione media, troppo grandi non riuscirebbe ad afferrarli. L’importante è che siano più grandi della sua bocca e resistenti, per evitare incidenti quando proverà ad assaggiarli.

Come scegliere il giocattolo più adatto

Per scegliere il giocattolo più adatto al vostro bambino, osservate le sue reazioni!
Scoprite se vostro figlio ama i giocattoli sonori o li detesta, se è attirato dai colori o dalla morbidezza, se vuole farsi sballottare sulle vostre ginocchia o preferisce una filastrocca sussurrata.

E’ importante anche rispettare i suoi ritmi, il suo umore: se il bambino è stanco, affamato o irritato, non parteciperà ad alcun gioco, anche il più divertente.
Inoltre le sue reazioni sono più lente delle vostre, bisogna adeguarsi ai suoi ritmi e tempi, senza anticipare le sue mosse.

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*