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Stanchezza in gravidanza: forse è mancanza di ferro

Il ferro nel nostro organismo è una sostanza fondamentale per i globuli rossi del sangue, una sua carenza è alla base di un disturbo frequente in gravidanza: l’anemia.

Sicuramente tra i sintomi della gravidanza spiccano e sono molto frequenti la stanchezza, il pallore, l’irritabilità, la difficoltà di concentrazione , ma se questi sintomi si protraggono, la causa potrebbe essere carenza di ferro, ovvero anemia sideropenica. E’ abbastanza normale che l’organismo della donna durante i primi tre mesi di vita si trovi impoverito di ferro, perchè è proprio in questo primo periodo che la crescita del feto richiede grandi quantità di ferro.

Il problema della mancanza di ferro si può risolvere prevenendolo e quindi, in caso di gravidanza pianificata, adottare un’alimentazione più ricca di ferro oppure ricorrere a integratori prescritti dal ginecologo, in caso di gravidanza inaspettata provare con una dieta ferrea e in casi specifici ricorrere agli integratori.

 

Quali sono le quantità di ferro da raggiungere con l’alimentazione

Secondo la Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) le quantità giornaliere di ferro raccomandate sono:

  1. 10 mg al giorno per l’uomo e le donne dopo la menopausa
  2. 18 mg per le donne in età fertile
  3. 27 mg al giorno in gravidanza

Come si evince dalla tabella, il maggiore fabbisogno di ferro si ha per le donne incinte; questo perchè il feto deve poter costruire i propri globuli rossi e prepararsi una riserva a cui attingere dopo la nascita attraverso l’allattamento, direttamente dalle riserve materne.

Il ferro è indispensabile nell’organismo

Il ferro è presente nel nostro organismo nel sangue e nei muscoli, ma è necessario a tutti li organi, perchè è presente in numerosi enzimi essenziali per la vita, alcuni coinvolti nelle reazioni che producono energia.

Si trova soprattutto nella carne e nel pesce si trova una buona quantità di ferro, ovvero si trova il ferro più assimilabile, infatti attenzione ai vegetali inibitori del ferro, che ostacolano l’assunzione da parte dell’organismo, come ad esempio la crusca e i cereali integrali, e i contenuti del tè e del caffè ( i tannini).

Il ferro meno facile da assimilare è quello che si trova nei vegetali, ma abbinato a cibi ricchi di vitamina C come agrumi o prezzemolo, può essere assorbito meglio dal nostro organismo. Quindi è una buona abitudine condire con limone o con l’arancia, insalate o verdure lesse.

Anche le cozze, i gamberi e il pesce lesso, accompagnati da una bella spruzzatina di limone o dal prezzemolo ci donano una bella quantità di ferro.

 

 

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