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Perchè i bambini mangiano le unghie?

onicofagiaIl vizio di mangiarsi le unghie ovvero l’ onicofagia, è molto diffuso tra i bambini e adolescenti, inizia a comparire intorno ai 6 anni raggiungendo l’auge intorno ai 10 anni fino ai 18 anni. E’ un gesto con il quale si trasferiscono le ansie illudendosi di scaricarle, ma in realtà diventa sempre più un comportamento compulsivo che affiora ogni volta che il bambino deve affrontare una situazione che in lui genera tensione.

Così come altre abitudini, quali il bruxismo (l’abitudine di digrignare i denti mentre si dorme), la tricotillomania (il vizio di arricciare e tirarsi i capelli), l’onicofagia di solito si associa ad uno stato di ansia vissuto dal bambino in relazione ad un evento destabilizzante, che può essere la nascita di un fratellino, l’inserimento a scuola o ad un rapporto conflittuale dei genitori.

Rosicchiarsi le unghie dà al bambino la sensazione di scaricare l’ansia di dosso, ma in realtà il bambino non supera il proprio disagio con questo gesto, anzi l’incapacità di rispondere al suo reale bisogno, lo porta sempre più con maggior frequenza al gesto di metter le dita in bocca.

Come far smettere di mangiare le unghie?

Un primo consiglio per i genitori è quello di non dare punizioni o divieti, di non essere rigidi o punitivi, in quanto questa reazione potrebbe generare altra ansia nel bambino, potrebbe indurre il bambino a rosicchiarsi le unghie di nascosto per non essere sgridato.

Si deve affrontare il problema:

  • cercando di far superare al bambino questa abitudine,
  • facendo attenzione a quali sono le occasioni che attivano questo comportamento,
  • stimolare il bambino ad esternare il proprio disagio a parole,
  • creare delle occasioni in cui il bambino può sfogare la propria aggressività repressa, ad esempio attraverso il gioco o attività sportive,
  • parlargli rassicurandolo sull’amore che proviamo per lui,
  • valutare se sia il caso di consultare un esperto, psicoterapeuta o psicologo.

 

 

 

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