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Soffro di prurito in gravidanza: cosa significa?

Prurito-gravidanzaIl prurito in gravidanza è un sintomo presente fino al 20% delle gravidanze normali, ovvero colpisce due donne su dieci. Esso compare generalmente nel 3° trimestre e comporta un percorso diagnostico volto a escludere patologie materne con interessamento di altri organi e sistemi, quali il fegato, la cute, la tiroide, le cellule del sangue.

Il prurito in gravidanza si estende dagli arti, in particolare dalle mani, fino a raggiungere ogni sezione del corpo. E’ importante recarsi dal medico curante e raccontare quali sono i sintomi. Se il prurito è acuto e provoca uno stato di malessere diffuso lo specialista saprà indicare innanzitutto gli esami da compiere e, in seguito, proporre la cura più adeguata. In molti casi il prurito è una conseguenza di stati psico emozionali particolari, legati alle variazioni ormonali che il corpo sta subendo in gravidanza.

La sinergia di questi fattori è solitamente la causa e deve quindi essere trattata su due fronti. Dopo aver fatto le analisi del caso è importante analizzare il proprio stato mentale e iniziare un percorso di rilassamento dolce e basato su metodologie naturali. Le passeggiate, lo yoga o le tecniche di respirazione yogica possono aiutare sensibilmente a risolvere il problema, soprattutto se associate alla somministrazione di prodotti sicuri per la mamma e per il piccolo. Al contempo se il problema si presenta grave è necessario fissare una seduta con uno psicoterapeuta, il quale può analizzare in completa libertà le cause del prurito qualora fossero di origine nervosa e consigliare un percorso di benessere pre e post parto.

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