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Curva glicemica: a cosa serve in gravidanza?

curva glicemicaIn gravidanza può capitare di soffrire di diabete, chiamato anche diabete mellito gestazionale. Se una donna non ha mai sofferto di diabete e si ritrova in gravidanza ad essere colpita da questa patologia, si tratta di quindi di diabete gestazionale, il quale deriva dalla mancata o parziale produzione di insulina, la sostanza che serve per estrarre il glucosio dal sangue e renderlo utilizzabile dalle cellule dell’organismo.

Il diabete gestazionale colpisce il 5% delle donne incinta, con un aumento della percentuale nelle donne con età maggiore ai 35 anni. I sintomi sono una grande sete ingiustificata, una perdita di peso a conseguenza di una grande fame continua, una nascita di problemi legati alla vista, un continuo bisogno di fare pipì, legato all’insorgenza di problemi infettivi quali candidosi o infezioni all’apparato uro-genitale.

Ecco quindi la necessità di sottoporsi ad un’analisi chiamata ‘curva glicemica’, la quale viene richiesta solitamente tra la 24esima e la 28esima settimana di gestazione e, nei casi a rischio, anche prima di questo periodo. La curva glicemica viene rilevata dalle analisi del sangue e mostra il valore del glucosio nel sangue.

Esistono due analisi. La prima si chiama minicurva glicemica e consiste in un primo esame a digiuno e in un secondo che avviene un’ora dopo la somministrazione di una bevanda zuccherina. La seconda analisi si chiama curva glicemica e segue un certo protocollo. Viene fatta una prima analisi a digiuno, una seconda dopo un’ora, due ore e tre ora dall’assunzione di una bibita zuccherina con contenuto maggiore di glucosio, al fine di avere un quadro più ricco e completo della situazione.

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