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Scegliere i cibi giusti durante lo svezzamento

svezzamentoLa fase dello svezzamento è un momento molto importante per la crescita del bambino, è la fase in cui alle poppate si affiancano le pappe. Indipendentemente dai vari orientamenti riguardo l’età giusta per l’avvio, lo svezzamento è raccomandato durante i 6 mesi di vita del bambino, perchè prima di tutto occorre che il bimbo sappia stare seduto da solo e inizi a manipolare gli oggetti volontariamente.

All’inizio la pappa è una sola a base, solitamente, di mela grattugiata o omogenizzata, e le poppate complementari in caso di allattamento artificiale devono essere 3-4 per raggiungere la quota di 4-5 pasti al giorno; in caso di allattamento al seno, non esiste una regola ben precisa, però è bene rispettare i ritmi precedenti, sostituendo una poppata, magari quella pomeridiana, con la pappina di frutta.

Quanta acqua deve bere il bambino

L’acqua sappiamo essere molto preziosa e durante lo svezzamento è bene iniziare ad offrirla al piccolo. Secondo le linee guida la quantità d’acqua ottimale per i lattanti dal 6° mese in poi è di 900ml al giorno, ricordando che poi si aggiunge anche quella presente nelle pappine e nelle poppate. Non bisogna esagerare nel proporla al bambino in quanto potrebbe saziarlo e rubare così spazio al latte.

La seconda pappina

Generalmente la seconda pappina si introduce 1 o 2 mesi dopo la prima, periodo flessibile in base alla reazione del bimbo alla prima pappina e al suo accrescimento. Importante è introdurre un pasto nuovo ogni 3-4 giorni, in modo tale da avere quel lasso di tempo che ci permetterà di valutare eventuali reazioni allergiche o di intolleranza verso alcuni cibi.

Scegliere gli alimenti più digeribili

Di solito si consiglia di iniziare con carni leggere e digeribili a base di coniglio o tacchino, omogeneizzati oppure frullati in casa; anche il pesce è indicato come alimento per le prime pappine, importante è che sia magro come ad esempio il merluzzo, la platessa o la trota.

Esistono degli alimenti che nutrizionalmente non portano vantaggi nell’alimentazione dei bambini in fase di svezzamento che invece possono causare difficoltà nella masticazione oppure essere inalati accidentalmente come ad esempio le nocciole, le noci, le arachidi e i frutti di mare. Questi tipi di alimenti è meglio proporli al bambino dopo il primo anno di età visto anche il loro elevato potenziale allergizzante.

Preparare le pappine in casa

Prima di tutto si consiglia di cuocere gli alimenti per le pappine con il metodo della cottura a vapore, in quanto si evita la dispersione di elementi e sostanze sensibili al calore. Una volta cotti si possono frullare o passare a seconda della capacità di deglutire del bambino, oppure si può utilizzare un omogeneizzatore facile da trovare in commercio. Man mano che il bimbo cresce, dopo il 12° mese, si possono anche triturare i cibi, cercando di sminuzzarli sempre meno in modo progressivo.

 

 

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