Home / Cura del bambino / Il diritto alla salute non può essere negato

Il diritto alla salute non può essere negato

ministero della saluteIl Consiglio Regionale della Lombardia, ha stabilito che i figli di stranieri irregolari non avranno diritto al pediatra di base, una decisione molto in contrasto con le leggi nazionali della Costituzione nazionale, articoli  del Testo Unico per l’immigrazione, e direttive internazionali come il principio del superiore interesse del fanciullo della convenzione di New York.

Fino all’età di sei mesi i bimbi che sono vivono irregolarmente nel nostro Paese potranno essere visitati e seguiti da un pediatra di base, oltre questa età dovranno essere portati direttamente al Pronto Soccorso di un Ospedale.

Purtroppo questa decisione della Lombardia, giudicata come una condotta discriminatoria a danno di bimbi che non hanno nessuna responsabilità di vivere irregolarmente nel nostro Paese, non è altro che un caso eclatante di una realtà che sembra impedire il diritto alla salute, infatti nelle altre regioni la situazione non è molto diversa da quella lombarda, ogni regione si regola in modo diverso e autonomo; al momento solo Toscana, Puglia e Marche assicurano il pediatra ai minori figli di immigrati anche non regolari, le altre regioni non prevedono neanche l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale.

Contro la decisione della Lombardia si è schierata la Società italiana di Pediatria il cui presidente ribadisce che negando ai minori non regolari l’assistenza del pediatra di libera scelta, si può causare un maggior onere a carico della spesa sanitaria italiana, con un utilizzo improprio del Pronto Soccorso o dei ricoveri ospedalieri.

Il Tribunale per i Diritti del malatoCittadinanzattiva tramite il proprio coordinatore Tonino Aceti,  chiedono che il ministero faccia chiarezza vincolando tutte le regioni ad assicurare il pediatra per i minori figli di stranieri che vivono nel nostro Paese.

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*