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Cos’è la moxibustione?

moxibustionePurtroppo in alcuni casi di gravidanza capita che il bimbo, dalla 32-esima settimana, cambi posizione: da cefalica assume una posizione di traverso oppure podalica. In questi casi la maggior parte degli ospedali programma un parto cesareo organizzato con grande dispiacere da parte delle donne che avrebbero voluto avere un parto naturale.

Esiste in realtà un metodo naturale della medicina cinese che aiuta a correggere la malposizione del feto, una tecnica che può essere eseguita già dalla 32-esima settimana. Tale metodo è detto moxibustione (moxa), una stimolazione di punti del corpo attraverso il calore prodotto bruciando una foglia di “artemisia vulgaris”.

Tale erba naturale può essere bruciata attraverso:

  • un sigaro, in questo caso la stimolazione riguarda, bilateralmente, un punto sul quinto dito del piede;
  • con dei coni, in questo caso l’erba viene fatta bruciare all’interno di coni;
  • attraverso gli aghi dell’agopuntura, in questo caso l’artemisia si lascia bruciare sopra gli aghi e si lascia che il calore corra lungo l’ago per attraversare gli strati cutanei.

Generalmente la tecnica più utilizzata in gravidanza, nel caso di posizione anomala del feto, è quella della foglia di artemisia bruciata come un sigaro in prossimità del quinto dito del piede. Questa tecnica aiuterebbe il feto a rigirarsi autonomamente nell’utero materno, in modo da raggiungere la posizione cefalica per un parto naturale.

Il ciclo consigliato in gravidanza della moxibustione è di 10 giorni sospendendo per sette giorni, poi dopo aver controllato la posizione del feto, in caso di malposizione si ripete il ciclo per altri dieci giorni. Il ciclo può essere fatto già dalla 32-esima settimana in modo tale da raggiungere un cambiamento di posizione entro la 36-esima settimana.

La moxibustione per correggere la posizione podalicamoxibustione

La percentuale di successo di questo metodo è del 50-70%, eseguita già dalla 32-esima settimana. E’ importante rivolgersi al personale specializzato come ostretiche o ginecologi; la durata della prestazione è di 15 minuti per piede.

Il sigaro viene fatto bruciare e viene avvicinato in un punto preciso del mignolo del piede a circa 2-3 cm di distanza, il calore prodotto dal sigaro e le proprietà dell’erba officinale penetrano nel corpo. Si consiglia, dopo la terapia, di non bere alcolici, caffè o bevande fredde, almeno fino a 24 ore dopo, di tenere i piedi al caldo ed evitare sonnellini pomeridiani o sforzi fisici.

E’ sempre bene consultare il proprio ginecologo o l’ostetrica di fiducia per decidere assieme se la moxa può essere una soluzione alla malposizione del feto che impedisce un parto naturale, e valutarne i pro e i contro.

Comunque è bene sottolineare anche che la moxa non comporta alcuni effetti collaterali tranne che per chi soffre di diabete, ipertensione o per chi ha una gravidanza gemellare.

 

 

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