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Lo svezzamento e l’importanza del pasto

Secondo quanto sostenuto dall’ Organizzazione Mondiale della Sanità, il 6° mese è quello ideale per procedere con lo svezzamento, ossia con l’introduzione di cibi diversi dal latte materno all’interno della dieta del bambino.

Al di là di questa indicazione, è ovvio che le situazioni variano da bambino e bambino e non bisogna forzare nostro figlio in alcun modo.

Inizialmente gli faremo sperimentare dei nuovi sapori, dolci e salati che siano, e vedremo quale reazione avrà. La sua voglia di indipendenza gli farà apprezzare il cucchiaino e il cibo che vi è contenuto.

Non pensate che le pietanze non siano di suo gradimento se lo vedete impiastricciato: semplicemente non sa ancora gestire bene la deglutizione, ma con il tempo imparerà.

Consigli per lo svezzamento

Per quanto riguarda gli alimenti durante lo svezzamento, bisogna procedere per grado, passando piano piano da quelli più semplici e quelli più complessi e conditi.

L’organismo del bambino deve accogliere con la dovuta tranquillità i nuovi piatti, altrimenti si rischia di intaccare il corretto funzionamento gastro-intestinale.

Al di là della varietà di gusti che proporremo al piccolo, è molto importante che per lui il momento del pranzo e della cena siano assolutamente sereni: deve intendere i pasti come motivi di unione familiare e non come un atto di coercizione.
Questo aspetto psicologico è essenziale e non va per nulla sottovalutato. La mamma che somministra il cibo al bambino deve essere rilassata e comunicare sentimenti positivi al bambino, evitando di costringerlo a mangiare cose che il piccolo sembra non preferire particolarmente e evitando di sgridarlo.

Altrettanto sbagliato è abituare nostro figlio a mangiare mentre gioca, oppure distraendolo noi stesse con libri, cartoni animati, spettacolini e quant’altro. Sin dall’inizio il bambino deve capire che pranzare e divertirsi sono due attività da compiere separatamente e in momenti ben distinti, altrimenti concepirà il pasto come un gioco e si comporterà di conseguenza, facendo i capricci o rifiutandolo a priori.

 

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