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Il parto in acqua è un parto indolore?

Il parto in acqua è un’esperienza bellissima e poco traumatica sia per la mamma che per il bebè. Quest’ultimo, soprattutto, non subisce lo shock della luce e del freddo e si ritrova a navigare in un liquido che gli è familiare, con il quale è stato a contatto ben 9 mesi.
La futura mamma viene immersa nell’acqua portata alla temperatura di 37°C: l’acqua favorisce il rilassamento dei muscoli, la dilatazione e la produzione di endorfine, così il parto avviene in modo naturale e quasi indolore.

Non tutte le gravidanze, però, possono avere l’epilogo del parto in acqua: è bene parlarne approfonditamente con il ginecologo prima di decidere.

Dove fare il parto in acqua

Sfatati i vecchi miti di eventuali infezioni igieniche, il parto in acqua sta diventando una tecnica a diffusione capillare in Italia. Purtroppo, però, sono specialmente le regioni del centro-nord Italia a praticare il parto in acqua, ma non mancano strutture ospedaliere campane e sicule che se ne occupano.

Il primato, tuttavia, va riconosciuto alla Brianza, con le sue attrezzature specifiche. Si può anche partorire in acqua presso il proprio domicilio: alcune organizzazione di ostetriche/ ci per il parto in casa assistono la nascita utilizzando la vasca da bagno o una piccola piscina gonfiabile.

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