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Abituare il bimbo a dormire nella propria camera

Molti bambini amano addormentarsi nel lettone dei genitori, riscaldati dal calore dei loro corpi e rassicurati dalla loro protezione. Non che ci sia niente di malvagio in questo ma, va pur sottolineato, che a risentire di questa situazione è, in primo luogo, il rapporto di coppia.

La presenza del bambino nel letto coniugale impedisce ai genitori di godere della loro intimità e, inoltre, impedisce al bambino di far accrescere il suo livello di autostima. E’ stato dimostrato, infatti, che più del 50% dei bambini che dormono nel lettone ha problemi relazionali e riesce difficilmente a gestire le proprie ansie e le proprie paure.

E’ pur vero che, soprattutto nei suoi primissimi mesi di vita, il bambino va tenuto sotto controllo e su questo non ci piove. L’importante è considerare questo passaggio come una fase transitoria alla quale succederà la messa a letto nella propria cameretta.

Arrivati intorno ai 5/ 6 mesi, quando il bambino diventa troppo grande per dormire nella carrozzina, cominciate a spostare la culla in quella che sarà la sua stanzetta e coricatelo quando ancora non sta dormendo: da sveglio si renderà conto che quello è il suo lettino e non farà i capricci quando in futuro dovrà andare a letto autonomamente.

Se di notte allattate ancora il piccolo, evitate di accendere le luci e di fare rumore. Lasciate che la poppata avvenga nel totale silenzio, così il bambino si abituerà a conoscere quell’atmosfera e non la temerà in futuro.

Se vostro figlio è abbastanza grande per dormire insieme a voi ma questa abitudine in lui si è ormai radicata, parlatene. Spiegategli che ormai è cresciuto e che ha bisogno del suo spazio. Se è refrattario, accompagnatelo nel suo lettino e lasciate che si addormenti al suono delle parole di una fiaba raccontata dal papà o dalla mamma: pian piano andrà a letto senza fare i capricci!

Un commento

  1. Certo richiede un po’ di sacrificio mettere sin da piccolo il bambino nel suo lettino o nella sua culla, soprattutto se in un’altra stanza, perchè ogni volta che il bimbo si sveglia o si lamenta dovremo abbandonare il calduccio del nostro letto per recarci da lui, svegliarci nel cuore della notte e alzarci (speie se nostro marito il mattino seguente dovrà lavorare); però io ho sempre creduto con questa scelta di abituarlo subito ad avere un suo letto e un suo ambiente che sia diverso da quello dei suoi genitori.
    Voi invece quando avete trasferito il vostro bambino nella sua camerettta?

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