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Gravidanza e parto gemellare

Negli ultimi 20 anni sono sempre di più le mamme che hanno parti gemellari, quello che una volta era un evento raro oggi sta diventando un fenomeno comune  destinato a diventare in futuro un avvenimento di norma. Le cause sono da ricercare nell’utilizzo di trattamenti anti-sterilità come la fecondazione in vitro e altre tecnologie di riproduzione assistita, alle quali ricorrono le coppie sterili.

Ma cosa cambia per la gestante di una gravidanza gemellare?

La gravidanza gemellare è una gravidanza normale che richiede però una particolare attenzione. Infatti le donne che affrontano una gravidanza gemellare devono sottoporsi a un maggior numero di controlli rispetto alle altre gestanti.

Solitamente il ginecologo intensifica i controlli ecografici per rendersi conto se i bambini si stanno sviluppano in modo corretto e se tutto procede per il meglio: quando c’è una sola placenta, infatti, può succedere che uno dei due bambini si nutra a discapito dell’altro.

Le visite di controllo hanno anche il compito di verificare se c’è un cambiamento precoce del collo dell’utero, sintomo di un parto che può avvenire prima del tempo: non sono pochi i casi di questo tipo quando si hanno gravidanze gemellari.

L’aumento di peso raccomandato per una gravidanza gemellare è di 18-20 kg e il fabbisogno energetico è di circa 3000 calorie al giorno, suddivise in carboidrati, lipidi e proteine.

La prima differenza che c’è tra un parto gemellare un un parto singolo è la scadenza delle settimane: infatti la gravidanza gemellare si considera terminata a 37 settimane contro le 40 di una gravidanza singola. Il tipo di parto dipende dalla posizione dei due gemelli: se si ha una posizione cefalica del primo gemello, il parto può avvenire naturalmente, se il primo gemello si trova in posizione traversa, qualunque sia la presentazione del secondo gemello, il parto dovrà avvenire tramite taglio cesareo, se il primo feto si presenta podalico, qualunque sia la presentazione del secondo gemello, è indicato un taglio cesareo.

Sicuramente il parto gemellare avviene più velocemente di un parto singolo, in quanto la maggior pressione esercitata dai feti sull’utero accelera le contrazioni e rende il tempo del parto ridotto del 30%; inoltre il secondo bambino esce più velocemente rispetto al primo perché il collo dell’utero è già pronto all’espulsione.

Il monitoraggio fetale per i gemelli è necessariamente continuo, mentre nel parto singolo si effettua ogni 20 minuti o ogni ora, dipende dai casi. In sala parto, inoltre, l’ecografia diventa indispensabile, soprattutto per la nascita del secondo gemello. Mentre si fa nascere il primo, infatti, il secondo, nell’attesa di venire al mondo, può cambiare posizione e bisogna praticare il rivolgimento naturale, cercando di mettere il bambino a testa in giù.

Infine, per quanto riguarda il travaglio, quello del parto gemellare è più veloce rispetto a quello di un parto singolo, infatti la pressione esercitata dai due neonati è maggiore e premendo sul collo dell’utero, accelera l’espulsione.

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