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Un caffè? No, grazie!

Forse non tutti sanno che la caffeina è la sostanza più consumata al mondo. Che venga preso di prima mattina o dopo i pasti principali, al caffè nessuno può rinunciare. Non fanno eccezione le donne in  dolce attesa che non rinunciano alla loro tazzina di caffè o ad altre bevande, come la coca cola o il cioccolato, che lo contengono. Quasi ignare dei danni che un levato consumo di caffè può potare al feto, le future mamme se ne concedono la stessa quantità che erano solite consumare prima del loro stato interessante.

Quali danni provoca il caffè

Per renderci conto di quanto sia pericoloso abusare del caffè, teniamo presente questa proporzione. Un adulto medio che beve una tazza di caffè impiegherà circa 6 ore per smaltirla; una donna incinta, a parità di quantità consumata, avrà bisogno di circa 18 ore per eliminarne gli effetti.

Le conseguenze della caffeina sul feto e sulla gestazione possono essere diverse. Prima di tutto il rischio di aborto spontaneo aumenta. A questo si aggiunge la probabilità che il parto avvenga prematuramente oppure che il neonato nasca sottopeso o più piccolo.

Inoltre lo stress e l’iperattività che di solito sono congenite ad un alto consumo di caffè non giovano certo alla salute della mamma e del piccolo che, mai come nei nove mesi di gravidanza, dovrebbero ripararsi da qualsiasi nervosismo e tensione.

Le quantità consentite di caffè in gravidanza

Ovviamente tutto va rapportato alla quantità di caffeina che si assume quotidianamente. Tra il pericolo e l’astinenza totale c’è sempre una via di mezzo.

Sarebbe opportuno rivolgersi al proprio medico e stabilire con lui una stima approssimativa circa le tazze di caffè da bere senza problemi. In genere, la dose massima giornaliera è di 3 tazzine. Tenete conto del fatto che diluito nel latte, il caffè attenua il suo effetto eccitante e può essere ingerito con più serenità.

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