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Il papà in sala parto

Molte coppie di neogenitori profilano nella loro mente mesi e mesi prima il giorno in cui avverrà il parto. Le mamme, infatti, sempre più spesso, lasciano che i loro compagni o mariti assistano alla venuta la mondo del nascituro. Sicuramente il papà può essere di conforto alla mamma in un momento così importante e al contempo doloroso della sua vita, ma non è oro tutto quel che luccica.

Se il papà assiste al parto, la mamma e il bebè potrebbero avere delle ripercussioni negative. E’ quanto scoperto dal dottor Odent , ginecologo del Primal Health Research a Londra. Secondo quanto appurato dal dottore, infatti, la presenza dell’uomo crea nella donna uno scompenso ormonale che comporta l’aumento dell’adrenalina e la diminuzione dell’ossitocina. Questa carenza rende il travaglio più lungo e più difficile perché fa calare le contrazioni. Inoltre, l’ansia maschile farebbe agitare le donne che mai come allora necessitano di serenità e sangue freddo. Anche la salute del piccolo è messa a repentaglio: i casi in cui i dottori sono dovuti ricorrere al taglio cesareo quando il papà era presente si sono moltiplicati, facendo vedere sotto occhi diversi quelli che prima si consideravano fatti episodici. Sembra anche che i bambini soffrano col tempo di questa intromissione paterna, arrivando, addirittura, a soffrire di disturbi mentali.
Il parto migliore per la donna, sostiene il medico britannico, è quello in cui la donna è da sola, assistita solo da un’ostetrica esperta.
Questo è quanto sostiene il dott. Michel Odent, ma potreste sempre chiedere a tutte le coppie che hanno vissuto il momento del parto insieme se in realtà è stato così traumatico per la donna, anche dopo un lungo travaglio, avere il proprio compagno vicino e aver condiviso con lui questo momento unico nella vita.


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