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Allattamento al seno:una simbiosi perfetta

L’allattamento al seno è uno dei momenti più belli per una mamma.

Attaccando il bambino a sè inizia una simbiosi affettiva destinata a durare per tutta la vita.

Bisogna, comunque, seguire delle attenzioni durante questa fase.

Prima di tutto, è opportuno alternare il seno da offrire al bambino per mantenere in un certo senso “bilanciato” la quantità di latte. Questo vale sempre tranne nei casi in cui ci siano dei problemi di ingorgo mammario, allora sarebbe preferibile svuotare primo il seno più gonfio e dolente.

La poppata non deve durare più di 30 minuti altrimenti il piccolo, succhiando a vuoto, può irritare il capezzolo.

Di solito il poppante si stacca volontariamente dal seno materno; in caso siate voi ad allontanarlo per qualche motivo, non lasciate che rimanga appeso al capezzolo, potrebbe irritarsi.

Il ruttino dopo la poppata

Una volta terminato il pasto, c’è il rito del ruttino; è molto importante che il neonato espelli l’aria ingoiata tirando il latte, in quanto potrebbe essere causa di coliche gassose intestinali.

Bisogna tenere il bimbo in posizione verticale, con la testa appoggiata sulla vostra spalla.

Se è necessario camminate un po’ per la stanza a piccoli passi, senza movimenti troppo bruschi. Mantenendo il vostro piccolo in questa posizione, battete delicatamente la schiena con qualche colpo.

Dopo qualche minuto dovreste sentire il fatidico ruttino. In caso il ruttino non dovesse arrivare, non crediate che il latte non sia stato digerito: il reflusso esofageo del bimbo è solo il rumore di fuoriuscita dell’aria che si è raccolta durante la poppata nello stomaco, e non ha niente a che fare con il processo digestivo.

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