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Giocare con papà

I papà devono giocare con i propri figliI primi compagni di gioco di un bimbo sono i suoi genitori, che però, spesso, non hanno tempo, non sanno come fare, non si divertono. Il trucco è tornare bambini e perchè no …. divertirsi giocando.
Secondo un recente studio condotto dalla psicologa inglese Tanya Byron, intervistando 2000 genitori e altrettanti bambini, ha rilevato che un adulto su 5 non sa come giocare con i propri figli. Solitamente gli adulti, soprattutto se maschi, considerano un dovere piuttosto che un piacere giocare con i figli, ma soprattutto, negli ultimi anni, il cambiamento degli stili di vita, ha sottratto agli adulti tempo ed energie per condividere momenti di gioco e condivisione coni propri figli.

Il gioco è la vita del bambino
Con il termine gioco, gli esperti infantili indicano tutte le attività quotidiane di un bambino legate alla motricità, alla percezione e alla relazione affettiva.
La sua crescita dipende dal movimento fisico, dagli stimoli sensoriali, da quelli del mondo esterno e di stimoli amorevoli della mamma e del papà. Quindi un bambino ha bisogno di giocattoli, ma anche dell’attenzione dei genitori.

Trovare il tempo per giocare
Oggi è davvero poco il tempo da dedicare ai figli, perchè spesso entrambi i genitori lavorano. Alla sera, nonostante la stanchezza e le faccende domestiche, si cerca di dedicare del tempo a nostro figlio, anche se spesso si sta con la testa altrove. Per questo è importante prevedere un appuntamento da dedicare esclusivamente a lui. Questo permette agli adulti di riposarsi e rilassarsi, in modo da dire a se stessi non più io devo stare con mio figlio, ma io voglio stare con mio figlio.
Un altro passo importante è tornare bambini.
Prendendo esempio proprio dai bimbi, per i quali ogni ogni cosa si può trasformare in gioco, proviamo anche noi a cancellare tutto ciò che sappiamo per poter imparare da ciò che fanno, meravigliandoci della loro meraviglia, delle loro emozioni.

Un ambiente di gioco stimolante
Per quanto riguarda i giochi ad esempio, è opportuno selezionarli in modo che siano adatti all’età del bambino, che non siano troppo complicati, solitamente fino a 2 anni di età qualsiasi oggetto può essere un giocattolo, dal tappo di sughero al mestolo di legno per la cucina. Inoltre, un ulteriore arricchimento del gioco dipende dalle modalità con cui mamma e papà interagiscono con il bimbo.

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