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Parto in analgesia:un servizio non ancora garantito

partto con anestesia L’epidurale non è un servizio garantito 24 ore su 24 e gratuitamente da tutti gli ospedali, nonostante sia un diritto delle future mamme . Infatti due anni fa  un decreto del Consiglio dei Ministri,  ha inserito la partoanalgesia tra i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) che devono essere garantiti gratuitamente su tutto il territorio nazionale. Eppure tutt’ora in Italia solo il 16% dei centri offre alle partorienti la possibilità di scegliere questa “opzione” gratuita. Leggiamo in dettaglio i particolari su questo percorso ancora difficile.

La diffusione del parto con epidurale, ovvero con anestesia locale, è diffusa in Italia a macchia dei leopardo. Infatti non tutte le regioni hanno stanziato fondi sufficienti per finanziarla, e quindi la possibilità di fare ricorso all’epidurale è prevista solo nel 29% dei punti nascita del nord Italia, nel 17% al centro e nel 12% al sud.

Solo in ospedali di eccellenza la possibilità di partorire in analgesia viene offerto 24 ore su 24, grazie anche al convenzionamento con il Sistema Sanitario Nazionale e le richieste superano il 90%, in tutti gli altri ospedali purtroppo viene offerto il servizio in modo incostante e con difficoltà, in fasce orarie limitate e spesso anche a pagamento.

Anche le informazioni su questo argomento per le future mamme sono carenti. Ad esempio non c’è una lista completa delle strutture pubbliche convenzionate che possono dare il diritto al parto con epidurale.

Cosa deve fare un donna per avvalersi dell’epidurale?

Innanzitutto deve accertarsi se nel suo caso non ci siano controindicazioni all’epidurale: ad esempio un difetto della coagulazione o l’utilizzo di farmaci che riducono la capacità di coagulazione del sangue, allergie note all’anastetico utilizzato, distrofia muscolare, sclerosi multipla, gravi forme di scogliosi o presenza di cicatrici operatorie alla colonna vertebrale.

Bisogna informarsi sull’offerta della partoanalgesia della struttura in cui si intende partorire, ad esempio in alcuni ospedali il ricorso all’epidurale prevede solo il pagamento di un ticket, in altri le spese sono interamente al carico del paziente.
Recarsi personalmente nella struttura chiedendo un colloquio con un rappresentante del centro nascita, per avere informazioni a riguardo. E’ importante che la donna sia informata in modo chiaro e completo sul dolore del travaglio, su i suoi meccanismi, sui rischi dell’epidurale, d’altronde come ogni intervento medico.

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Un commento

  1. Io dopo 5 figli lultima lo avuto con il cesario e molto brutto devi rimanere per alcuni settimane non potevo fare niente dovevo essere aiutata io preferivo il parto naturale

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