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Il gioco per crescere

il gioco per crescere Il gioco è ottimo per stimolare i sensi del bambino e accresce la consapevolezza del suo corpo.
Anche la mamma può aiutarlo nella crescita giocando con lui, dedicandosi a lui, abituandosi ai suoi ritmi, che ben presto diventeranno anche i propri. In questo modo vivrà in prima persona l’ incredibile evoluzione a cui va in contro il bambino con il passare dei mesi.

 

Il gioco in base alle tappe evolutive

E’ importante interrogarsi su come  adattare i giochi allo sviluppo del bambino o bambina nelle diverse tappe evolutive, che possono anche non essere necessariamente attività legate a particolari oggetti, ma possono essere esperienze che meglio corrispondono all’interesse e alla capacità del bambino in quel momento della sua crescita.
Le tappe che seguono il naturale sviluppo del bambino sono delle categorie evolutive, e in quanto tali sono flessibili, per cui è importante per ogni bambino scoprire il suo ritmo, capirne la misura e rispettare i suoi tempi.
Dai primi mesi di vita fino all’età di dodici anni, si sviluppano in modo molto veloce alcune fondamentali acquisizioni, come la possibilità di pensare, comunicare, afferrare, manipolare e camminare, alla base di conquiste future, sempre più complesse e sorprendenti.

Dai 6 ai 9 mesi:
Il gioco nello spazio

L’obbiettivo principale dei bambini di questa età è quello di esplorare lo spazio intorno a sè. In questo periodo sarà importante adattare la casa alle sue esigenze, in modo da permettergli la massima libertà di movimento senza che si trovi in pericolo.
La posizione privilegiata è quella da seduti: all’inizio si può usufruire di cuscini intorno per sostenerlo nel mantenere l’ equilibrio, man mano bisognerà aiutarlo a fargli usare le mani. Dapprima, seduto a gambe divaricate con l’appoggio di una mano ,dovrà con l’altra cercare di prendere un gioco posto davanti a sè, poi, senza l’appoggio delle due mani, va stimolato ad usarle per prendere giochi posti davanti a lui, e poi incoraggiato anche alla scoperta di oggetti al di fuori del suo campo visivo, come giocattoli dietro di sè.
L’esplorazioni dei giochi costituisce in questo periodo una parte molto importante per il suo sviluppo. Cercare di sostenere il bambino tenendolo sulle ginocchia, o , aiutarlo a trovare la più comoda posizione che gli permetta di studiare al meglio i suoi giochi, deve essere lo scopo principale. Tutti gli oggetti di varie forme e consistenze sviluppano a questa età curiosità e conoscenza. Oggetti da far cadere, rotolare, tirare,  scuotere, o battere sono appropriati. Più avanti verso la fine del trimestre ci si può concentrare su giochi che hanno come finalità la ricerca attiva dell’oggetto: per esempio stimolandolo a seguire con  lo sguardo un oggetto che cade lentamente davanti a sè, il bambino viene aiutato nel processo di ricerca dell’oggetto nascosto. Può essere divertente nascondere un oggetto molto colorato sotto un bicchiere trasparente, all’inizio il bambino per prenderlo urterà contro di esso, poi imparerà che per prenderlo dovrà togliere l’ostacolo, questo è uno dei primi giochi strutturati con l’adulto.

Il gioco d’equilibrio

Altri giochi di questa età sono i così detti giochi d’equilibrio, tra cui “la tavola a dondolo” che si può costruire con un’asse circolare fissata al centro di una mezza sfera, il bambino seduto sull’asse può essere dondolato lentamente. Oppure il “balla balla baby”, si tratta di un seggiolino che lo tiene in sospeso in piedi a pochi cm da terra, appeso allo stipite di una porta, con cui può sperimentare il salto e la posizione eretta.

Dai 9 ai 12 mesi: Alla scoperta del mondo

L’ obbiettivo del bamibno è raggiungere la posizione eretta e le modalità per farlo variano notevolmente da bambino a bambino. Ci sono diversi giochi che possiamo fare insieme a lui per aiutarlo in uqesta conquista.
Il gioco “dei trampoli”, il bambino si regge in piedi impugnando due bastoni: divertitevi a battere per terra con lui bastoni che sosterrete con le vostre mani dall’alto. Tra i giochi strutturati interessanti da fare, invece, ci sono quelli per imparare ad infilare come il “gioco della chiave”, che consiste nel far cercare una chiave infilata i un calzino, o in un guanto da cucina.
Oppure i giochi di imitazione, come il cavalluccio con la sua filastroccha, potete stimolarlo ad imitare gesti e ritmi, anche il gioco del cucù, può essere utilizzato allo stesso scopo, per imitare il gesto del nascondersi. Vanno inoltre incrementate tutte le attività di ricerca dell’oggetto nascosto, per favorire la capacità di rappresentazione.
E’ importantissima, inoltre, inisieme al gioco tutta l’attività di comprensione e sviluppo del linguaggio: usare sempre gli stessi termini per i medesimi oggetti, favorisce lo sviluppo della parola, mentre per accrescere la capacità di comprensione, dare ordini semplici da eseguire, è fondamentale per la crsecita del bebè.

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