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Caccia al rischio:un gioco per la sicurezza domestica

sicurezza domestica L’Istituto Italiano del Marchio di Qualità (IMQ), da anni impegnato in iniziative di sensibilizzazione alla sicurezza domestica, ha presentato in questi giorni un nuovo progetto educativo, realizzato in partnership con la Fondazione ABIO, per offrire ai bambini ospedalizzati una pausa di distrazione, ma nello stesso tempo uno strumento didattico ed educativo in tema di sicurezza domestica.
Caccia al Rischio
, questo il nome del progetto, è un gioco di carte destinato ai bambini dai 5 ai 10 anni che, attraverso domande a quiz, illustrazioni esemplificative e un libretto di spiegazioni, si propone di sensibilizzare bambini sui pericoli domestici e ambientali, ma soprattutto di fornire loro spiegazioni e motivazioni sul perché di eventuali rischi e sui comportamenti corretti da adottare.

Per verificare l’efficacia del gioco e avere un primo riscontro sul livello di conoscenza dei bambini in tema di sicurezza e sensibilità ecologica, il gioco è stato inizialmente distribuito solo in alcune Associazioni ABIO. A fronte dei risultati confortanti emersi, la diffusione di Caccia al Rischio è stata estesa in questi giorni a tutte le 58 Associazioni ABIO presenti sul territorio nazionale e reso disponibile on line al sito. 

I bambini e la sicurezza domestica

Quanto conoscono i bambini italiani di sicurezza e ambiente?
Dal primo test effettuato presso alcune associazioni ABIO è emerso come i bambini diventino presto consapevoli dei maggiori pericoli in casa. Già all’età di 4 anni riconoscono come “oggetti pericolosi” un coltello o il forno o conoscono i pericoli legati all’elettricità e i comportamenti corretti da assumere per evitare, ad esempio, di “prendere la scossa”. In generale sanno quale comportamento adottare, ma ignorando il rischio, ne ignorano il motivo.
All’età di 7- 8 anni, invece, sono già abbondantemente preparati circa le raccomandazioni da ricordare, le cose da non fare in assenza dei genitori e anche del perché alcuni comportamenti vanno evitati. Questo per quanto riguarda l’elettricità. Scarsa informazione e sensibilità è invece emersa per quanto riguarda i potenziali pericoli del gas.
Altro elemento interessante rilevato dal test, riguarda l’educazione alla sicurezza domestica. Quello che i bambini conoscono lo attribuiscono all’insegnamento dei genitori e dei nonni che influiscono sulla loro formazione e sulla loro educazione molto più della scuola.

Sul fronte ambientale, invece, i bambini che hanno giocato a Caccia al rischio si sono dimostrati meno interessati e meno sensibili nei confronti della cura e della tutela per l’ambiente: anche in questo caso i più grandi individuano facilmente la risposta corretta alle domande, dimostrando di sapere cosa andrebbe fatto per rispettarlo, ma ammettono di non mettere sempre in pratica il comportamento più idoneo. La causa di questo atteggiamento, sempre secondo quanto emerso dl test, va attribuita ai genitori che spesso trasmettono involontariamente i loro comportamenti sbagliati ai figli.

Il gioco

Caccia al Rischio si pone essenzialmente due scopi: ludico e didattico.
Quello ludico è rappresentato dal gioco in sé e dalla possibilità di offrire ai bimbi un momento di svago. Quello didattico è di informazione sui comportamenti corretti da mantenere in casa in modo da evitare rischi – a volte anche banali, ma potenzialmente molto pericolosi – e rispettare l’ambiente.
Ogni scatola del gioco contiene 40 carte con domande sulla sicurezza in casa e sul rispetto dell’ambiente. Ad ogni risposta viene assegnato un punteggio che farà vincere chi accumula più punti. Ad accompagnare le carte vi è un libretto di istruzioni e un vademecum sui principali consigli di sicurezza e rispetto dell’ambiente. E’ inoltre previsto un momento interattivo poiché, ai bambini, è data la possibilità di descrivere, in un’apposita cartolina, qualche azione particolare fatta in ottica di sicurezza o ambientale e ottenere l’attestato di “Gran Cacciatore del Rischio” inviato da IMQ.

IMQ e ABIO

IMQ, Istituto Italiano del Marchio di Qualità, è un’associazione no-profit che dal 1951 attiva nel settore della sicurezza. Operando da una parte come ente di certificazione della sicurezza dei prodotti elettrici e a gas, dall’altro avviando iniziative di diffusione di una cultura della sicurezza. Fondazione ABIO Italia Onlus coordina e promuove l’attività delle 58 Associazioni ABIO presenti sul territorio nazionale che, con i loro 4500 volontari, offrono un valido e costante supporto a bambini, adolescenti e alle loro famiglie.

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