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Mangiare pensando al bebè

Una buona alimentazione da parte della madre è essenziale per stabilire le basi per lo sviluppo del cervello del bambino.

Anche se quest’ organo cresce lentamente, c’ è un periodo di massima attività che va dal secondo trimestre della gravidanza fino alla nascita. In quel momento, l’ impatto degli influssi esterni è grande e agisce sul presente e sul futuro dell’ organismo in formazione.
E’ per questo che l’ alimentazione materna è così fondamentale.
Alimenti , ossigeno e una grande varietà di sostanze passano dalla madre al feto, potenziando alcuni geni e inibendone altri: un’ alimentazione della madre insufficiente, soprattutto per ciò che concerne le proteine, è causa di un ritardo nella crescita del cervello infantile.

Genetica e salute materna

Mediante un’ alimentazione adeguata si riesce ad evitare la comparsa di difetti congeniti, ma non si sa ancora con esattezza se alcune sostanze o alimenti potranno incrementare lo sviluppo di un  quoziente intellettivo più elevato nel bambino.

L’ambiente intrauterino, quello esterno appena dopo la nascita e durante l’ allattamento, sono più importanti dei fattori genetici.
Da questo punto di vista, all’alimentazione e il metabolismo della madre costituiscono i fattori che possono modificare le potenzialità del bambino.

Perciò è estremamente consigliabile che la donna giunga alla gravidanza in condizioni di salute ottimali, con una massa ossea, un livello di colesterolo e depositi di fero adeguati.
Senza dimenticare le misure di prevenzione come evitare l’ esporsi a fattori scatenanti di anomalie (alcol, fumo, droghe,..) o prendere supplementi come l’ acido folico che devono essere somministrati alla donna incinta diversi mesi prima dell’ inizio della gestazione e durante i primi mesi della stessa, per prevenire la formazione di difetti al tubo neurale.

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