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Il corpo che cambia durante la gravidanza

Il corpo che cambia durante la gravidanzaQuando è possibile sapere se i sintomi che stiamo percendo nel nostro organsismo sono legati alla gravidanza?

Già nelle prime 3 settimane dal concepimento si attivano tutti i cambiamenti chimici che interrompono il tuo ciclo mestruale, ma solo durante la quarta settimana sarai in grado di stabilire se sei incinta.

I primi sintomi di una gravidanza

Dalla 5° settimana iniziano i primi sintomi della gravidanza, come un aumento della percezione degli odori con una maggiore sensibilizzazione dell’olfatto.
Durante la 6° settimana iniziano i sintomi di nausea e vomito, soprattutto al mattino, causati dal cambiamento ormonale presente nel tuo organismo; anche la spossatezza, la stanchezza sono causati dagli ormoni che sono in circolo nel tuo corpo.
Durante l’8° settimana il tuo utero inizia ad aumentare di volume, avendo le dimensioni di un’arancia, in seguito anche il tuo seno diventerà più gonfio e il giro vita più largo.


Sei incinta: il tuo copro inizia il cambiamento

A un quarto dalla meta, la 10° settimana di gravidanza, sei quasi alla fine del periodo a rischio di aborto, che appunto va dall’ inizio del concepimento alla fine del terzo mese.
Finito il 1° trimestre il tuo peso corporeo dovrebbe essere ancora sotto controllo, in quanto l’aumento dopo questo periodo è in generale compreso tra i 900 gr e 1.3kg.

Alla 12° settimana il tuo utero è decisamente ingrossato, diventando palpabile attraverso la pancia, potresti sentire anche più caldo visto l’aumento della circolazione sanguigna per raggiungere anche il tuo bimbo. I nutrienti necessari per il mantenimento del bambino gli giungono attraverso la placenta, che durante la gravidanza avrà funzioni di polmoni, fegato e reni.

15° settimana, il cambiamento ormonale sta rallentando, molte donne in questo periodo si sentono decisamente meglio, nausea e stanchezza si attenuano, e in seguito all’aumento della circolazione sanguigna, le cellule dei capelli e della pelle sentono i benefici; un piccolo inconveniente con l’aumento del flusso sanguigno si ha con la comparsa di capillari a livello cutaneo.


Durante la 17° settiamana l’ aumento del seno è molto evidente, i capezzoli si sono ingrossati ed anche l’areola attorno ad essi.
Compare anche la linea nigra, una linea scura che unisce il pube all’ ombelico che andrà via alcuni giorni dopo il parto.

Durante la 19° settimana potrai sentire i primi movimenti del tuo bambino, le sue prime capriole nel liquido amniotico.
L’utero inizia a salire, la pelle si tende sempre di più, il tuo peso inizia ad aumentare e ti senti più pesante, iniziano a gonfiarsi le caviglie e ti fanno male i piedi, il tuo organismo potrebbe trattenere i liquidi.

Ed è proprio verso la 25 settimana che, se la tua pelle non è abbastanza elastica, inizieranno a comparire le smagliature.

Non ti spaventare se verso la 27° settimana soffrirai di alcuni dolori al basso ventre, sono le contrazioni dell’ utero che prepara il tuo corpo al travaglio. In questo periodo l’addome sarà molto rigido, duro, provocando alcuni disagi come la stitichezza.
Il tuo utero continua la sua ascesa, procurandoti alcuni fastidi sulla vescica, sulla quale l’utero spinge, e sulla tua schiena, rendendoti incline al mal di schiena. Poichè l’utero ormai occupa tutto lo spazio sopra l’addome, il pancione si è ulteriormente allargato fino ad arrivare sotto ai seni.

35° settimana:il tuo bimbo ormai sta crescendo e inizia a premere sui tuoi polmoni, causandoti un po’ di fiato corto; evita di fare sforzi e di stare in piedi troppo a lungo per evitare di causare degli strappi ai legamenti che sostengono l’utero.

36° settimana, il tuo bambino potrebbe avere la testa già in posizione per il parto, impegnando la cavità pelvica, questo può portare il tuo corpo sotto sforzo, potresti sentire caldo, hai la circolazione sanguigna sempre più veloce e bruci calorie.

39° settimana, il collo dell’ utero si ammorbidisce e le contrazioni possono essere più forti.

40° settimana, sei piena di energia ma non devi strafare, conserva le tue forze per il travaglio perchè in molti casi c’è bisogno di molto fiato.

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