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La separazione da nostro figlio

Una preoccupazione che ci assilla dopo i primi mesi dal parto è la separazione che avverrà con nostro figlio, per esempio, quando riprenderemo la nostra attività lavorativa.
Ci assalgono molte domande:
gli procureremo delle ferite psicologiche?
è troppo presto distaccarci fisicamente da lui?
a chi lo lasceremo?
è meglio che la mamma sia a casa nei primi anni di vita del bambino?
Quando faticosamente riusciamo a decidere che sia giunto il momento del distacco, lo viviamo con molti sensi di colpa.
Quando sentiamo piangere nostro figlio dal quale ci stiamo allontanando, ci sentiamo colpevoli del suo malessere, di questo disagio che sta vivendo.

Ma in realtà chi sta davvero piangendo in questi momenti di distacco?

Perché il bambino dovrebbe piangere se sta entrando in un ambiente accogliente (ad esempio l’ asilo nido), oppure se sta con persone premurose che si prenderanno cura della sua persona e della suo tempo libero?
Purtroppo il bambino quando in queste occasioni piange è per manifestare un suo disagio con l’unico mezzo che conosce, con il pianto, per avere attenzione.
E’ fondamentale prendere queste decisioni con sicurezza, in quanto la minima insicurezza è percepita dal bambino e certamente non gli da alcun conforto emotivo.
La sua reazione alla separazione dipende anche dalle abitudini che gli sono state date.
Potremmo parlare anche di predisposizione o ipersensibilità.
Sono tutti fattori determinanti, ma da soli no sono sufficienti a spiegare la differenza di reazione che i nostri bambini possono avere.

Il primo distacco

La separazione rimarrà sempre un nodo cruciale nel rapporto con il nostro bambino, ma la prima volta non si dimentica mai.
Si alternano e contrastano tra loro tante emozioni: gioia, dispiacere, timore e orgolio.
Abbiamo molti dubbi sulla sua reazione alla nostra assenza, cerchiamo le parole giuste per confortarci, per consolarci.
Una cosa è certa: tutte queste emozioni investono noi che ci allontaniamo da lui, il nostro bambino non vive l’ esperienza del distacco, vive la riflessione dei nostri sentimenti: paure, incertezze, ansia, oppure sicurezza e conforto.

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