Home / Cura del bambino / Basta al "dolce" biberon

Basta al "dolce" biberon

Ma perchè il nostro bambino tiene così tanto al suo biberon?
Forse perchè è nata la piccola sorellina e no vuole perdere la sua posizione di piccolino della famiglia?
Oppure usa il biberon come un palliativo per essere coccolato?

Molti bambini hanno un biberon che gli fa compagnia e li tranquillizza nei momenti di capricci, li rassicura!
Bisogna fin da subito insegnare al bambino a dissociare il momento in cui usa il biberon per nutrirsi, da quello in cui ne fa un uso di “amico” di dolcezze.
Il pasto non deve essere un momento di solitudine , di isolamento col proprio biberon.

Lo svezzamento, deve avvenire con dolcezza.

Ecco alcune astuzie per aiutarlo con dolcezza a lasciare il biberon.

  • Provate a scoprire qual è il motivo che lega il vostro bambino al biberon, perchè è così attaccato da rifiutare un distacco e un abbandono totale.
  • Osservate se la sua richiesta avviene dopo un preciso avvenimento che lo angoscia, oppure è un modo di comportarsi cercando nel biberon un rifugio ad esempio dai rimproveri.
  • Procedete con dolcezza e per tappe.
  • Tentate di sopprimere il biberon al mattino, per esempio, portando il suo interesse e curiosità sulle forme delle tazze a cui bere il latte. Spiegategli che ora può bere il latte alla tazza proprio come papà …Se il vostro bambino fa colazione in famiglia, avrà sicuramente voglia di imitarvi… Ma bisogna avere voglia di collaborare, altrimenti ciò non serve a niente.
  • Acquistate per lui una tazza con l’ immagine del suo eroe preferito, proverà piacere nel vederla tutte le mattine, e ciò potrebbe stimolare la voglia di berci il latte.
  • Potete anche cercare di ridurre un po’ alla volta la quantità di latte nel biberon, così prenderà il resto nella tazza.
  • Eliminate definitivamente il biberon di latte per farlo addormentare, è contro indicato per i denti poichè favorisce le carie.

Allora in bocca al lupo e non rinunciate subito alla minima difficoltà, per alcune cose ci vuole il tempo e tanta pazienza.
Scrivete la vostra esperienza a riguardo, potrebbe essere d’ aiuto a qualche mamma “senza speranza”.

Inserisci un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Required fields are marked *

*