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Cosa pensa nei nove mesi il futuro padre

Quando si è incinte, la presenza del bambino diviene progressivamente una realtà, si pensa di diventare una mamma, si entra man mano nel proprio ruolo di mamma, si immagina il bambino, si fanno dei progetti, si pensa alle relazioni future.
Non solamente fisicamente si sente la vicinanza del bambino, con la crescita della pancia, oppure con i primi “calci”, ma anche psicologicamente.
Una madre sente il suo bambino muoversi.
A nove mesi passa dallo stato di donna a quello di madre, superando anche dei momenti difficili ( nausee, fatica e talvolta altre difficoltà di salute).

Per gli uomini la cose sono diverse e paradossalmente più complesse.
Il padre resta, qualunque sia il suo desiderio di essere al posto della donna, al di fuori del processo. Deve fare uno sforzo d’ immaginazione, comunica con la sua compagna, deve fare domande per dare un risposta concreta a ciò che immagina.

Consigli.
E’ molto importante che la madre guardi questa particolarità, tutta concentrata sulla gravidanza. Spetta a lei includere il padre del futuro bambino nell’ esperienza della gravidanza, parlandogli soprattutto del bambino, e soprattutto non esitando a chiedere la sua presenza durante le consultazioni dal ginecologo, durante gli esami , le ecografie.

Il futuro padre deve imparare ad entrare nella realtà del bambino, deve essere presente dall’ inizio della relazione con il bambino.


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