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La congiuntivite del lattante

congiuntivite nel lattanteIn questo periodo dell’anno, ovvero la primavera, è molto più probabile avere la congiuntivite, causata da allergie legate ai pollini oppure da un raffreddamento.

Oltre alle forme più acute e rare, la congiuntivite, si cura facilmente con il collirio prescritto dal medico, o come in altri casi per via orale con antibiotici se magari si sono verificati stati febbrili, infezioni alle tonsille o faringee.

Cos’ è la congiuntivite?

La congiuntivite è una infiammazione che interessa la congiuntiva (membrana che riveste la palpebra) e la cornea (parte bianca dell’occhio).
Può essere dovuta ad un batterio, ad un virus od essere dovuta ad una allergia, a irritazione da fumo, vento, polvere o agenti inquinanti presenti nell’aria.
La congiuntivite può accompagnare un semplice raffreddore, una malattia esantematica (in particolare il morbillo) o l’ irritazione dovuta ad esposizioni alla luce naturale o artificiale molto intense.

Come si manifesta la congiuntivite di origine batterica

La congiuntivite di origine batterica si presenta, generalmente, con secrezioni di pus di colore giallo o verdognolo, accompagnate da modesto gonfiore e arrossamento delle palpebre.
La congiuntivite allergica.
La sensazione di presenza di un corpo estraneo nell’occhio, accompagnata da prurito, può far pensare ad una congiuntivite di origine allergica.

Quali sono i rischi che porta la congiuntivite?

La congiuntivite è estremamente contagiosa e si propaga con estrema facilità, specialmente per contatto tra i membri di una stessa famiglia o di una comunità.

 

Norme igieniche e comportamentali per evitare il contagio e prevenire la congiuntivite.

  • evitare il contatto con gli occhi: con le mani si potrebbero contagiare altri soggetti;
  • pulire l’ occhio infiammato con molta cura, rimuovendo il pus con un batuffolo di ovata possibilmente imbevuto di camomilla;
  • lavare spesso le mani prima di toccare gli occhi, non condividere con gli altri il proprio asciugamano per evitare un facile contagio;
  • non toccare l’ occhio con il contagocce del collirio per non contaminarlo, in quanto sterilizzato;
  • è opportuno dopo la cura gettare il collirio in quanto potrebbe non essere più sterile;
  • dopo aver applicato le gocce di collirio mantere ke palpebre chiuse e se è possibile la testa reclinata;
  • evitare l’ uso di cosmetici attorno l’ occhio, durante la cura e anche alcuni giorni dopo la cura;
  • riparare gli occhi da fonti luminose troppo forti, ed usare gli occhiali da sole.

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