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L’insonnia del bambino

I problemi legati al sonno del bambino come b, risvegli nel bel mezzo della notte, pianti improvvisi, crisi di panico, tendono a risolversi spontaneamene col passare del tempo.
Per questo si richiede ai novelli genitori di avere molta pazienza, di non farsi prendere dall’ angoscia, di capire le vere cause di tali disturbi, di rassicurare il bambino con dolci parole, e toni amorevoli.

Quando il bambino soffre di insonnia?

Si ha l’ insonnia quando il bambino non supera le quattro ore di sonno notturno.
Non sempre si verifica tale disturbo, è un evento raro.
L’insonnia può essere di due tipi: ‘ calma‘ oppure ‘ agitata‘ .
Nell’ insonnia agitata il bambino non riesce a stare fermo, si volta su sè stesso; nel caso dell’ insonnia calma il bambino è immobile ma con gli occhi aperti.
Comunque parlatene sempre col pediatra del bambino che vi può aiutare e consigliare su come comportarvi.

I risvegli notturni di un bambino

Un’ altro disturbo del sonno più comune è quello dei risvegli notturni, che si intervallano ogni 2-3 ore di sonno, il bambino comincia a piangere, magari continuando a sonnecchiare. E’ un fenomeno comune soprattutto nei primi tre anni di vita, circa un bambino su tre ne soffre; anche se non è considerato un disturbo patologico, potete sempre parlarne al pediatra che vi rassicurerà.

Crisi di panico notturne nei bambini

Le paure notturne possono manifestarsi già nei primi due anni di vita del bambino.
Il bambino sembra essere di fronte a un improvviso pericolo: è agitato, con gli occhi spalancati, il battito cardiaco è accelerato, presenta un’abbondante sudorazione su tutto il corpo e un atteggiamento di fuga.
Se è più grande salta, infatti, fuori dal letto e corre a cercare protezione nelle braccia della mamma o del papà.

  • Cosa può essere successo?
  • Cosa ha potuto scatenare questo suo comportamento?

È probabile che il bambino durante il sonno riviva situazioni stressanti che si sono verificate durante il periodo di veglia e che lo portano a temere inconsciamente un abbandono. In genere basta la vostra presenza a tranquillizzarlo e al mattino non si ricorderà nulla.

Se il bambino ha una vita troppo stressante e concitata, cercate di farlo riposare di più, di rimuovere le possibili cause di stress, e può darsi che le paure si facciano meno frequenti.

  • È nato o sta per nascere un fratellino o una sorellina?
  • Avete di recente cominciato a lavorare e il bambino è curato da una baby sitter?
  • Il padre è assente da casa per lunghi periodi?
  • È cambiata la sua assistente preferita al nido?

Qualsiasi mutamento radicale nel suo piccolo mondo può averlo reso ansioso, anche se non lo dà a vedere.
Non sempre si possono eliminare le cause della tensione, ma si può sempre aiutare un bambino dimostrandosi particolarmente affettuosi. È importante anche parlargli di ciò che sta accadendo.
Anche un bambino che non sa usare molte parole è in grado di capire e di essere tranquillizzato se gli parlate con molta semplicità.

La jactatio capitis in un bambino durante la notte

Il bambino sbatte ripetutamente la testa sul cuscino o sul letto per periodi anche di 15 minuti a partire dai 9 mesi fino ai 3 anni. Questo fenomeno può avvenire sia nel periodo dell’addormentamento o nelle prime fasi del sonno non REM.
Anche questa situazione in genere non desta preoccupazioni di sorta. Potete comunque fare attenzione se questi comportamenti si ripetono in concomitanza di fatti precisi in modo da cercare di capire la causa di tutto ciò.

Se non riuscite a trovare una causa evidente, dedicate comunque più attenzione al bambino. Potete anche offrirgli la possibilità di cimentarsi in giochi di movimento in modo da permettergli di liberare tutta la tensione che ha dentro.

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